lunedì, 22 dicembre 2008, ore 22/12/2008 18:58


Ero con un gruppo di amici. Stavamo andando da qualche parte non ricordo perché. Viaggiavamo prima in treno, poi ognuno come voleva. Io in taxiÂ… e, tra l'altro, non pagavo, cosa che inizialmente mi sembrava giusta, mentre dopo me ne pentivo. Ma è marginale. La mia concentrazione era esclusivamente concentrata su uno dei ragazzi presenti. Cercavo di stargli sempre vicina, di trovare scuse per parlarci, per scattargli fotografie. Esageravo. Vedevo che cominciava a dare segni di insofferenza. Eppure non riuscivo a smettere (l'unica cosa: mettevo via la macchina fotografica).
Finivamo a parlare in un giardinetto pubblico. Di quelli con qualche giochino per i bambini (ma bambini non ce n'erano) e i vecchietti sulle panchine. Eravamo quasi al limite in cui lui scappava e io inseguivo. Scattava anche una piccola lotta. Curiosamente ero quasi più forte di lui, tanto che, alla fine, lo prendevo persino in braccio (sposa-che-attraversa-la-soglia-di-casa-style). Ce la facevo abbastanza bene, ma non agilmente. Ero troppo piccoletta per portare in giro un ragazzo, per quanto fosse leggero e non altissimo. Mi rendevo conto che eravamo ridicoli e lo rimettevo a terra.

Io: scusa
Lui: tu non ti arrendiÂ…
Io: cosaÂ…?
Lui: tu stai pensando a noi.
Io: Â…sì.
Lui: devi rileggerti per bene la poesia "Senz'Anima"
(che sapevo essere una sua poesia in cui, grossomodo, affermava di non credere nell'amore e di non essere una brava persona).

Intanto eravamo entrati dentro un gazzebino rettangolare, tipo quelli alle fermate degli autobus. Ci eravamo spostanti perché una vecchietta ci aveva interrotti per parlarci di un tipo di biscotti confezionati che si chiamava, tipo, "il '75".

Non rispondevo. Lui era con le spalle al muro ed io lo baciavo. Ci baciavamo. Gli passavo una mano tra i capelli ed ero felice.

Poi è suonata la sveglia.
LadyH
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domenica, 23 novembre 2008, ore 23/11/2008 00:16

Oggetto: aiuto per interpretare un sogno
Data: 2 Ottobre, 2008 - 08:24
ciao,
scusa se ti contatto senza conoscerti ma mi chiedevo se potevi aiutarmi con l'interpretazione di un sogno fatto la scorsa notte che mi angoscia tantissimo.
Dopo aver visto una puntata di Grey'sanatomy ho sognato di essere in un ospedale e di fare una specie di esame. Non ricordo bene che tipo di esame era ma ricordo benissimo che io facevo delle domande e nessuno mi rispondeva. vicino a me c'era una dotteressa (che poi era izy (o come cavolo si scrive) del telefilm) che alla mia domanda "Se non sento nessun dolore significa che non posso avere bambini???" non aveva il coraggio di rispondermi e mi guardava spaventata.
Questo è il sogno.
Da Ieri sono angosciatissima e non so più dove guardare per trovare il modo di interpretare questo sogno.
Mi puoi aiutare???
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Curisamente anche questo sogno che mi era rimasto nei PVT parla di gravidanza ed anche di ospedale (ma qui più esplicitamente).

A meno che tu non abbia realmente motivo di credere di avere problemi a rimanere incinte il sogno potrebbe denunciare un desiderio ed una difficoltà di avere nuove idee, nuovi progetti ed il desiderio di aiuto e risposte.
Tutti i personaggi dei sogni tendono a rappresentare aspetti della personalità del sognatore, percià la dottoressa sarebbe una parte di te che è preoccpuata per una fase di stasi in cui (forse) ti trovi.
Cara Laurettax, è dura, ma le risposte spesso ce le possiamo dare soltanto da soli. Non esiste nessun esame che possa farlo per noi.

Come ho scritto a Martina, non preoccuparti per le immagini forti dei sogni. Cerca solo di ascoltarli e di riportarli poco a poco ai tuoi reali sentimenti.
LadyH
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categoria : bambini, gravidanza





domenica, 23 novembre 2008, ore 23/11/2008 00:00

Questo è un sogno che mi è stato scritto per PVT e non me ne ero proprio accorta!!!

Oggetto:
Nenonati e aborto
Data: 5 Agosto, 2008 - 13:55
Ciao spero tu possa dare una spiegazione al mio sogno.
In realtà sono una serie di sogni ma sempre con lo stesso soggetto: neonati e me stessa incinta.

Un pò di tempo fa ho sognato di essere incinta ed ero contenta della cosa;il padre era il mio ex ragazzo ma nonostante sapessi che nn stavamo più insieme volevo tenere il bambino...forse un modo per tenere il mio ex legato a me.

Poi la scorsa settimana ho sognato di essere in casa e dove tengo il computer c'era una donna che nn conoscevo con una bambina di circa 5 mesi in braccio.Ho il volto della bambina stampato nella memoria,soprattutto gli occhi ed un cappellino rosa che aveva sulla testa.Nel sogno mi avvicinavo alla bambina e poggiavo il mio naso sul suo facendo si che lei sbattesse gli occhi castani e cn le ciglia lunghissime più volte, come tipico dei bambini...Mi sono svegliata con una sensazione di calma e dolcezza,come essere in pace cn tutto.

Poi stanotte il terzo sogno: in un primo momento mi trovavo su un aereo con la mia classe del liceo e la maggiorparte delle mie compagne di classe(soprattutto quelle fidanzate e innamorate)erano incinte e anche io:poi nn so come il sogno si è spostato nel giardino della mia scuola elementare sempre cn i compagni di classe,tra cui una mia amica di classe(che nn era incinta e che nn è fidanzata) che faceva una foto cn me:ho l'immagine delal foto stampata in mente di lei e me cn il pancione ed un vestito a fiori.Ero felice.Poi nn so come guardo le mie altre amiche incinte e mi rendo conto che loro hanno un ragazzo e sono innamorate e che i loro figli avranno un padre mentre io sono sola quindi decido di abortire;per fare ciò mi sposto dal giardino all'interno della scuola ma sul portone trovo un ragazzo della mia scuola,che tra le altre cose nn conosco e per cui nn ho attrattiva,che mi poggia una mano sul pancione e mi bacia,ma nn c'era nessuan passione anzi era quasi opprimente,come volessi trovare in lui un rimpiazzo per il padre di mio figlio.Poi però mi confido cn lui sull'aborto e mi accompagna nella cucina della scuola che era diventata un ambulatorio cn un'infermiera.A lei mi rivolgo per sapere come sta il mio bambino e mi rassicura sulla sua buona salute;poi le Chiedo:"e se volessi abortire?"e lei:"Vabbne uguale".A questo punto si fa tutto confuso.Mi dice che per farlo morire nn devo leggergli o cantargli e sento addirittura la voce del bambino,la stessa infermiera parla col bambino e gli spiega come morire.Sento come se mi stessero levando l'aria,panico e sento il bambino che piange e che mi supplica xchè nn vuole morire;mi sentivo come dilaniata da dentro.Alla fine mi sono svegliata piangendo.
Spero tu possa aiutarmi perchè la cosa mi ha un pò sconvolta...
Martina
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Cara Martina,
intanto mi dispiace moltissimo non aver visto subito il tuo sogno. Immagino che la vita abbia risposto alle tue domande molto meglio di come potrei fare io. Visto che il sogno è molto affascinante provo comunque ad analizzarlo.

Preciso che non posso aiutarti altro che ragionando del sogno con te, visto che non sono un'esperta né una psicologa.
Essere incinta nei sogni può significare avere dei progetti in cantiere, o delle idee, delle speranze... "Essere fecondi" in senso lato. Altrimenti può rappresentare un realte desiderio di maternità o il raggiungimento della maturità del corpo.
L'aborto, invece, segna la fine, traumatica (e non necessariamente negativa), di una situazione in cui si è investito (emozioni, speranze...).
Dagli accenni che fai mi sembra di capire che hai avuto una storia importante e che è finita contro la tua volontà.
Credo che i sogni drammatizzino i tuoi sentimenti nel momento del distacco. Avevi delle speranze che pensavi di coltivare con lui. Lui però se n'è andato, così arriva l'aborto... la consapevolezza dolorosa di doversi distaccare da un percorco concluso. Forse per te è stato difficile non solo perdere quel ragazzo, ma anche il fatto di non avere più un ragazzo in generale. Così nel sogno invidi le tue amiche che hanno ancora quel che non hai più. Pensi di trovare compagno qualsiasi pur di portare a termine i progetti che avevi. Ma tutto sommato l'idea ti disgusta. Perciò decidi di abortire ugualemte, e la cosa ti fa molto soffrire.

Non devi preoccuparti della drammaticità delle immagini oniriche. Capisco che l'idea di percepire il pianto del bambino mentre gli stanno spiegando che deve morire sia sconvolgente, ma i sogni sono così... usano immagini forti per ottenere l'attenzione del sognatore.
E' evidente che il tuo subconscio desidera fortemente essere ascoltato perché ti ripropone lo stesso tema più volte.

Io credo che il pianto del bambino sia il tuo pianto di fronte alla presa di coscienza che il tuo progetto di vita è da rimandare.
Un progetto che era davvero bello se pensiamo alla bambina del sogno n.2.

Non sembrano sogni preoccupanti. Credo che sia solo questione di tempo. Appena avrai metabilozzato il dolore della perdita del tuo rapporto e la fretta di volerne creare subito un altro i sogni passeranno. Poi troverai un nuovo amore (magari è già successo) e finalmente potrai dare alla luce anche tu una splendida bambina dagli occhi castani e le ciglia lunghissime. Potrebbe essere una bambina vera, un matrimonio o semplicemente una serena vita di coppia. O una meravigliosa te stessa...

Per approfondire ti consiglio questi articoli:

Gravidanza nei sogni
Aborto nei sogni
Il neonato nei sogni
Il pianto nei sogni
LadyH
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categoria : bambini, analisi, aborto, morte, piangere, gravidanza





sabato, 14 giugno 2008, ore 14/06/2008 21:17

Ormai è un partocolare ricorrente. In questo sogno camminavamo in una serie di corridoi tanto stretti da sembrare condotti d'areazione (e mi è venuta in mente anche l'idea di una miniera). Doveva essere un ospedale o un centro di ricerca di qualche tipo. Oltre a lui c'era un suo/mio amico e forse qualcun altro. Ma il dettaglio che emergeva e che mi è rimasto nella memoria è che ad un certo punto lui mi prendeva per mano e questo mi tranquillizzava. Era anche un auto pratico, ma non solo e non sempre. C'erano addirittuara dei momenti in cui la mano nella mano era d'impaccio. Eppure mi faceva sentire protetta...
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giovedì, 05 giugno 2008, ore 05/06/2008 19:20

E' ormai la seconda volta che sogno di essere in un momento di panico o difficoltà e qualcuno (qualcuno in particolare) mi prende per mano e mi fa coraggio. Non risolve il problema, però l'idea che mi stia vicino mi tranquilizza e mi sveglio con una sensazione semi piacevole.
La prima volta era il classico sogno "domani ricomincia la scuola e non ho fatto i compiti", stanotte invece non so... forse ero malata? ero distesa su qualcosa e avevo diversi amici intorno. In questo caso mi aiutava l'affetto di tutti... e oltre a quella persona ce m'era un'altra da cui percepivo affetto... anche se diverso. Questo secondo ragazzo mi sollecitava a non lasciarmi andare con l'altro. Lo faceva scherzosamente... un atteggiamento da miglior amico protettivo. Io ero felice del suo interessamento e della vicinanza di tutti (degli altri non ricordo chi fossero)... ma non avevo alcuna intenzione di lasciare la mano che stringevo e che percepivo in modo estremamente chiaro.
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lunedì, 26 maggio 2008, ore 26/05/2008 19:49

Sarà ormai una settimana. Tra gli altri sogni della nottata ne ricordo uno particolarmente vivido.
Più che un sogno intero si tratta di una scena. In un giorno qualsiasi ero a casa mia. Ad un certo punto, a sorpresa arrvava tutto un gruppo di miei amici. Senza bisogno di un'occasione speciale erano venuti a portarmi un regalo. C'erano veramente tutti e non sapevo neanche di chi fosse stata l'idea.
Il pacchettino che mi consegnavano conteneva una collana (all'inizio sembrava un ciondolo per cellulare).
Era una collana particolare perché la catenella era... una catena da bicicletta a "maglie" finissime. Il ciondolo era un cuore di metallo di circa un cm, decorato con alcune micro borchiettine (al posto dei classici brillantini).
Un aspetto grunge-chic (ma non kitch). Non mi sembrava molto il mio stile ma mi piaceva e soprattutto ero al settimo cielo perché quell'improvvisata era per farmi capire che ci tenevano a me (cosa che nella realtà non si direbbe proprio).
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mercoledì, 30 aprile 2008, ore 30/04/2008 11:59

Io e il ragazzo per il quale ho... diciamo... dei sentimenti in sospeso stavamo andando con due amici da qualche parte.
Eravamo tutti sulle due ruote. Uno degli altri aveva una moto, l'altro un motorino normale, lui una specie di vecchio Ciao nero e rettangolare.
Io viaggiavo coni lui, ma sapevo che era una soluzione che non lo entusiasmava. Cosciente di questo, anche io non ne ero entusiasta.
Ad un certo punto, presumibilmente poco dopo la partenza (perché la strada in questione non è molto distante da casa mia), si fermava in mezzo alla strada (larga, un po' insidiosa per le curve, ma non trafficata) e scendeva per parlare al telefono, lasciandomi in equilibrio precario sul motorino. Per fortuna che era leggero. Non so se il motorino avesse dei problemi. Cmq lui stava telefonando agli altri due che erano andati avanti mentre io spostavo il mezzo dal centro della strada...

La notte precedente avevo sognato che dovevo seguirlo in macchina perché non conoscevo la strada. Era sempre scocciato e poco disponibile ed il suo atteggiamento mi faceva una gran rabbia.

Ho come l'impressione di aver molto chiaro che cosa significhi...
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domenica, 23 marzo 2008, ore 23/03/2008 12:36

http://www.geocities.com/SouthBeach/Sands/7714/easter/b13.gif
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sabato, 15 marzo 2008, ore 15/03/2008 15:58

Marni (della Guida dei Sogni che cito sempre) ha rilasciato una sorta di intervista che è stata registrata.
Risponde a domande come "a cosa servono i sogni?" o "come si fa a ricordarsi i sogni?".
Io l'ho trovata interessante nonostante avessi già un'idea abbastanza precisa di come lei vedesse la cosa (un punto di vista che trovo affascinante).

Se volete ascoltarla, sono on line i files zippati
LadyH
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martedì, 11 marzo 2008, ore 11/03/2008 15:30

Notte inquieta.

Ad un certo punto sognavo di sposarmi. Ero davanti ad una chiesa. C'erano gli invitati. Però non era proprio la cerimonia ufficiale, quanto, piuttosto una delle ben 4 prove generali. Il tutto si sarebbe ripetuto la bellezza di cinque volte! D'altra parte pareva normale. In ogni caso io ne ero felice perché c'erano alcuni dettagli ancora da sistemare. Non avevo scelto l'Abito ed avevo dei Fiori provvisori. Inizialmente era addirittura uno scompaginato mazzo di lavanda (presumibilmente raccolta nel giardino di casa da mia madre), ma le mie zie più snob mi fornivano un mazzo di margherite (cmq fiori bianchi) e alcune rose rosse. Non era un mazzo molto ben equilibrato o confezionato (i fiori avevano dei gambi lunghissimi!), ma era meglio del primo.
Tuttavia, l'insignificante particolare che mi preoccupava era che conoscevo appena lo sposo. Anzi, non ricordavo neanche chi o com' era!
Alla fine lo individuavo tra la folla. Non era male... aveva i capelli corti, castani o biondo-scuro, i lineamenti delicati e un'espressione dolce. Grossomodo doveva essere mio coetaneo. Saltava all'occhio che era basso. Percettibilmente più basso di me che sono una pertica di 1,62 cm...
Mi rendevo conto, anche a vederlo, che non lo conoscevo affatto. Sapevo solo che il ragazzo che era con lui era il suo migliore amico e che era appassionato di giochi di ruolo. Non ero del tutto certa che sarei arrivata alla quinta e ultima cerimonia.

Stranamente quella dei giochi di ruolo era una fissa dei sogni di questa notte. Ad un certo punto rievocavo uno stage sui giochi durante il quale ho provato una breve partita di D&D.
In quel sogno o in un altro (il sogno che facevo quando è suonata la sveglia) alloggiavo in una sorta di centro estivo. Condividevo la stanza con una ragazza che era sempre con me, ma non so chi fosse (ad un certo punto era la Benedetta, ma non credo fosse sempre lei). Un gruppo di miei amici non era nel dormitorio perché era andato a fare il GDR. Invece erano rimati due ragazzi di cui uno cominciava a tormentarmi. Io ero con la mia amica. Lui col suo amico. I rispettivi amici spalleggiavano a voce, ma non intervenivano materialmente. Pur non essendo né alto né grosso... era un esperto di Kung Fu. Mi picchiava, ma il mio problema non era tanto quello (non sentivo particolare dolore) ma che mi impedisse di fare quello che volevo.
Cercavo di ribellarmi in ogni modo, ma non lo scalfivo minimamente. Provavo a tirargli grossi pezzi di ferro arrugginito che avevo trovato in un magazzino ma sbagliavo mira e i tiri erano deboli... non gli facevo niente. Alla fine mi arrendevo e mi lasciava in pace... Ma avevo perso... non so... probabilmente aveva stabilito che era il capo. Non ero contenta.
Poi però (tra l'altro per sbaglio, visto che avevo scambiato la sua stanza per la mia!) gli riparavo un tubo che perdeva (???!!!) e questo mi guadagnava la sua stima.
Mi sono svegliata mentre osservo delle coperte marcite a causa della perdita... bleah...

Ps... in uno dei sogni mi chiedevano che personaggio avrei interpretato in un GDR e rispondevo, senza esitazione alcuna, l'elfa.
LadyH
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